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Claudia Pecoraro - «Giovani protagonisti e comuni virtuosi così garantiamo la salute dell'ambiente»

26 maggio 2026

«I giovani sono protagonisti della transizione ecologica e altrettanto importante è il ruolo di Comuni virtuosi, scuole, associazioni, amministratori pubblici, imprese e di ogni cittadino». Ad affermarlo è l'assessora all'Ambiente della Regione Campania, Claudia Pecoraro, che aggiunge: «Dobbiamo essere consapevoli che la salute dell'ambiente, delle persone e degli ecosistemi sono collegate».

Gli Stati Generali dell'Ambiente in Campania sono arrivati alla quarta edizione, la prima sotto la sua guida: cosa rappresentano?
«Sono un importante momento di confronto. Non soltanto un appuntamento istituzionale, ma uno spazio concreto in cui amministratrici e amministratori, imprese, scuole, associazioni, cittadine e cittadini possono dialogare sui temi della sostenibilità e della tutela ambientale. Questa quarta edizione assume un significato ancora più forte perché mette al centro il principio di "One Health", cioè la consapevolezza che la salute dell'ambiente, delle persone e degli ecosistemi siano strettamente collegate. La transizione ecologica non può essere affrontata separatamente dagli aspetti sociali, economici e sanitari. Vogliamo costruire una rete sempre più forte tra territori, enti locali e mondo della formazione».

Tra i temi centrali del Green Med 2026 c'è la gestione dei rifiuti. La Regione Campania punta sul modello "Rifiuti Zero": di cosa si tratta?
«Puntiamo a ridurre progressivamente la produzione dei rifiuti attraverso prevenzione, riuso, riciclo e recupero delle materie. L'obiettivo è superare la logica dello smaltimento e trasformare i rifiuti in risorsa. La Regione sta investendo molto sull'economia circolare, sul miglioramento della raccolta differenziata e sul sostegno ai Comuni virtuosi. Ma è fondamentale anche il coinvolgimento delle cittadine e dei cittadini, perché i comportamenti quotidiani fanno la differenza. Parlare di "Rifiuti Zero" significa quindi educare a un nuovo modello culturale, basato sulla responsabilità condivisa e sul rispetto dell'ambiente».

Il suo assessorato ha anche istituito il "Premio Buone Pratiche": a chi è rivolto?
«Il premio nasce per valorizzare le esperienze positive presenti sul territorio campano. Quest'anno il riconoscimento è dedicato ai Comuni Plastic Free che si sono distinti per iniziative concrete di riduzione della plastica e tutela ambientale, ma anche alle scuole che promuovono percorsi educativi legati alla sostenibilità e alla cittadinanza ambientale. In prospettiva, sarà esteso anche ad associazioni, enti e realtà produttive impegnate nella diffusione di pratiche sostenibili. Crediamo sia importante dare visibilità a chi lavora ogni giorno per migliorare la qualità ambientale delle nostre comunità, perché le buone pratiche possono diventare esempi da condividere e replicare». Nell'ambito della tre giorni c'è uno spazio rivolto alle scuole campane con il concorso "Green 5.0: La città che cambia": quali sono gli obiettivi? «I giovani e le giovani sono protagonisti indispensabili della transizione ecologica. Con questo concorso vogliamo stimolare creatività, partecipazione e consapevolezza sui temi ambientali. L'iniziativa invita studentesse e studenti a immaginare città più sostenibili, inclusive, innovative e attente alla qualità della vita. La scuola ha un ruolo centrale nella diffusione della cultura ambientale e crediamo sia fondamentale coinvolgere le nuove generazioni in percorsi concreti di cittadinanza attiva. Ascoltare le loro idee significa investire nel futuro della Campania»

Rassegna Stampa
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