
La rivoluzione del ciclo idrico integrato salernitano
27 maggio 2026
I l massimo esponente di una società pubblica che arriva al lavoro in Vespa e, spesso, prima ancora dei dipendenti l'avete mai visto? Noi sì. Salerno, ore 7.30 di un normale giorno lavorativo. Ingresso principale della Sistemi Salerno Servizi Idrici S.p.A. La presidente, avvocato Mariarosaria Altieri (Mari per amici e familiari), è puntuale come sempre.
E viaggia su quel mezzo un po' vintage che, per lei, rappresenta il filo conduttore della normalità in un mondo spesso costruito sugli stereotipi. Autorevolezza e sensibilità, temperamento e una dose di genuina empatia l'hanno fatta entrare in rapporto diretto con il personale.
La Vespa, agli occhi di chi non ha compreso il personaggio, può apparire inusuale tanto quanto la panchina sulla quale si siede per discutere senza filtri di qualsiasi problema con la sua squadra. I PRINCIPALI INVESTIMENTI REALIZZATI DURANTE LA SUA GESTIONE In questi anni abbiamo portato avanti un importante programma di investimenti che ha interessato progressivamente tutti i segmenti del ciclo idrico integrato: rete idrica, depurazione, rete fognaria, digitalizzazione, sostenibilità energetica e sicurezza.
Attività che sono state realizzate grazie al contributo determinante degli ingegneri Alfredo Iodice (responsabile della divisione Acque Potabili) e Mariano Nappa (responsabile della divisione Acque Reflue). Di assoluta rilevanza, operativa e strategica, la figura del Procuratore Speciale della società, l'avvocato Giovanni Coscia. Uno degli interventi più rilevanti è stato il progetto Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell'acqua, digitalizzazione e monitoraggio delle reti del Comune di Salerno, finanziato nell'ambito del programma europeo REACT-EU, per un importo complessivo di circa 13 milioni di euro.
Il progetto ha consentito una profonda modernizzazione della rete idrica cittadina attraverso la sostituzione di condotte obsolete, la creazione di nuovi distretti idraulici, l'installazione di sistemi avanzati di monitoraggio e Telecontrollo e la posa di circa 11.000 Smart Meter su tutto il territorio comunale. Si tratta di un intervento che ha permesso di migliorare l'efficienza della rete, aumentare la capacità di controllo del sistema e ridurre progressivamente le perdite idriche. Gli interventi hanno interessato alcune delle principali direttrici strategiche della città. Sono stati sostituiti e realizzati oltre 10 chilometri di rete principale, ripensando complessivamente il sistema distributivo della zona occidentale.
Accanto alle opere lineari, con l'intervento REACT-EU, sono stati effettuati oltre 150 interventi puntuali, per la realizzazione di 12 nuovi distretti idrici con gestione delle pressioni nella zona occidentale e frazioni alte e per la modernizzazione dei 6 distretti principali della zona orientale, con miglioramento della capacità di gestione della rete cittadina. E' stato realizzato il sistema di Telecontrollo della rete idrica- che oggi conta 91 punti telecontrollati- con l'installazione di apparecchiature per la misura di portata, pressione, livelli e cloro residuo, collegati alla piattaforma SCADA di supervisione della rete, integrata in un unico sistema con fognatura e depurazione Un altro investimento strategico ha riguardato il progetto di adeguamento e ammodernamento della Centrale Idrica del Cernicchiara, infrastruttura fondamentale per il sistema acquedottistico salernitano e per l'approvvigionamento dell'acquedotto al servizio della Costiera Amalfitana, finanziato dalla Regione Campania per circa 2,8 milioni di euro.
La Centrale del Cernicchiara, entrata nella gestione della società nel 2020, garantisce oggi circa il 30% del fabbisogno idrico cittadino e rappresenta uno dei principali presidi dell'approvvigionamento della città di Salerno. Gli interventi hanno interessato la Centrale Caverna, la Centrale Costiera e gli impianti elettrici, consentendo la completa integrazione della filiera acquedottistica cittadina, dalla captazione fino alla distribuzione finale della risorsa idrica. Sul fronte della Depurazione, uno dei principali investimenti realizzati è stato il progetto Efficientamento e Adeguamento dell'Impianto di Depurazione Comprensoriale a servizio dell'Area Salernitana 1° Stralcio, finanziato interamente dalla Regione Campania per un importo complessivo di circa 17,8 milioni di euro. L'intervento ha interessato in maniera estesa tutto l'impianto di depurazione comprensoriale attraverso la realizzazione di nuovi comparti, l'installazione di macchinari di nuova generazione e il risanamento di opere esistenti. Sono stati realizzati il nuovo impianto di filtrazione finale delle acque reflue prima dello scarico dell'effluente depurato nel fiume Picentino, il nuovo edificio di addensamento dinamico dei fanghi e il comparto di essiccamento termico dei fanghi con consistente risparmio dei costi di smaltimento alimentato sia a metano sia tramite il Biogas autoprodotto. Particolarmente rilevanti sono stati anche gli interventi di efficientamento energetico e ambientale dell'impianto.
Il progetto ha previsto la copertura delle vasche di sedimentazione primaria e di pretrattamento, per una superficie complessiva di circa 18.500 metri quadrati, con sistemi di trattamento delle emissioni odorigene finalizzati alla riduzione dell'impatto ambientale sull'atmosfera. Dal 2019 la società ha inoltre avviato un ampio programma di ammodernamento della Divisione Acque Reflue, che oggi gestisce circa 800 km di rete fognaria, 26 stazioni di sollevamento e l'impianto di depurazione comprensoriale a servizio della città di Salerno e di ulteriori dodici comuni del comprensorio.
PRINCIPALI PROGETTI ATTUALMENTE IN CORSO Una delle attività più rilevanti riguarda il progetto Interventi urgenti di ampliamento e completamento della rete fognaria comunale Intervento C, dal valore complessivo di circa 11 milioni di euro, avviato nella seconda metà del 2025 e attualmente in corso di realizzazione. L'intervento rappresenta uno dei principali investimenti sulla rete fognaria comunale acquisita in gestione dal 2019 e prevede il progressivo rinnovamento di importanti tronchi fognari cittadini attraverso la sostituzione di condotte vetuste, l'aumento delle capacità idrauliche e il progressivo ripristino della separazione tra rete nera e rete bianca in diverse aree urbane.
Grazie alla prossima installazione di 42 sensori sulle principali soglie di sfioro presenti sul territorio comunale e lungo i collettori comprensoriali, invece, si consentirà il monitoraggio continuo delle tracimazioni, la registrazione dei dati e una gestione più efficace della rete durante gli eventi di pioggia intensa. Sul fronte della Transizione Energetica, la società sta inoltre portando avanti il progetto per la realizzazione in partenariato pubblico-privato di un impianto fotovoltaico presso la sede di Viale De Luca, attualmente in fase avanzata di programmazione.
L'impianto avrà una potenza complessiva di circa 1,5 MWp e una produzione stimata di circa 2 GWh annui, contribuendo a coprire circa un terzo del fabbisogno energetico dell'impianto di depurazione comprensoriale di Viale De Luca, che oggi registra consumi pari a circa 7,3 GWh annui. Il progetto prevede l'installazione di circa 1.236 pannelli fotovoltaici distribuiti in sette diverse aree della sede aziendale, comprese coperture di edifici, parcheggi aziendali, aree adiacenti ai digestori e comparti impiantistici.
L'intervento consentirà una riduzione delle emissioni di CO2 stimata in circa 950 tonnellate annue, oltre a un significativo contenimento dei costi energetici aziendali grazie all'autoconsumo diretto dell'energia prodotta. Il risparmio economico stimato è pari a circa 120 mila euro annui. Tema Sicurezza. Negli ultimi anni sono state sostituite numerose attrezzature elettriche con una nuova flotta di dispositivi a batteria dotati dei più avanzati sistemi di protezione, sono state rinnovate le attrezzature delle officine meccaniche ed elettriche e sono state introdotte nuove tecnologie robotizzate per la videoispezione delle reti fognarie, con l'obiettivo di ridurre l'accesso diretto del personale negli Spazi Confinati e nei contesti a maggiore rischio operativo.
Contestualmente sono stati eseguiti numerosi interventi di manutenzione straordinaria presso l'impianto di depurazione comprensoriale, con il rifacimento di parapetti, passerelle, sistemi di protezione, cartellonistica, segnaletica e percorsi pedonali interni, oltre al potenziamento delle attività di formazione del personale secondo i nuovi standard previsti dall'Accordo Stato-Regioni.
Questo percorso si accompagna al progressivo consolidamento dei sistemi aziendali di gestione della qualità e della sicurezza già sviluppati dalla società attraverso le certificazioni UNI EN ISO 9001 e UNI ISO 45001 e mediante l'adozione del Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL). SARETE AL GREEN MED EXPO? COSA PRESENTERETE IN QUELLA OCCASIONE? Sì, saremo presenti al Green Med Expo & Symposium. In quella occasione parteciperò anche a una tavola rotonda dedicata alle trasformazioni che stanno interessando il settore idrico. Uno degli aspetti ai quali teniamo maggiormente riguarda il lavoro sviluppato con il mondo della scuola attraverso i progetti Le Vie dell'Acqua e Dalla Risorsa all'Opportunità, che rappresentano oggi una parte centrale della nostra idea di sostenibilità ambientale e sociale.
Con Le Vie dell'Acqua, giunto ormai alla sesta edizione, accompagniamo studenti delle scuole elementari, medie e superiori all'interno del ciclo dell'acqua: dalle sorgenti e dalla Centrale Idrica del Cernicchiara fino alla distribuzione, dalla rete fognaria all'impianto di depurazione. Attraverso visite guidate, attività pratiche e incontri con tecnici e operatori, i ragazzi possono comprendere concretamente cosa significhi gestire un sistema così complesso.
L'obiettivo non è soltanto spiegare il funzionamento degli impianti, ma costruire una vera educazione ambientale e una cittadinanza più consapevole. Attraverso questi percorsi i ragazzi comprendono concretamente cosa significhi ridurre le perdite, monitorare la qualità dell'acqua, depurare i reflui o garantire continuità del servizio durante un intervento complesso sulla rete. Uno degli aspetti più significativi del progetto riguarda proprio l'esperienza diretta.
Con gli studenti delle scuole medie lavoriamo inoltre molto sul tema della depurazione e della tutela ambientale. Spieghiamo concretamente che il depuratore non pulisce il mare, ma tratta i reflui provenienti dalle nostre case, mostrando il collegamento diretto tra comportamenti quotidiani, ambiente e qualità delle acque.
È un lavoro importante perché contribuisce a contrastare semplificazioni, fake news e percezioni distorte che spesso nascono proprio dalla mancata conoscenza del funzionamento del servizio idrico. Attraverso il progetto Dalla Risorsa all'Opportunità abbiamo invece coinvolto i licei in un percorso dedicato all'orientamento e alle professioni del settore idrico e ambientale.
Gli studenti hanno avuto la possibilità di conoscere da vicino le figure professionali che operano all'interno del ciclo idrico integrato: operatori, tecnici, ingegneri, addetti alla sicurezza, specialisti del Telecontrollo, personale di laboratorio e manutentori. Il messaggio che porteremo al Green Med è questo: l'acqua non è soltanto una risorsa da distribuire o da trattare, ma un elemento che mette insieme ambiente, comunità, innovazione, energia, educazione e qualità della vita.
PRIORITÀ PER IL FUTURO? Le priorità per il futuro sono abbastanza chiare e ruotano tutte attorno a un obiettivo centrale: rendere il sistema idrico integrato sempre più efficiente, sicuro e capace di affrontare le trasformazioni ambientali, energetiche e tecnologiche che stiamo vivendo. Andando più nello specifico direi che tra i principali obiettivi da conseguire abbiamo: la capacità delle infrastrutture di adattarsi ai cambiamenti climatici, la riduzione delle perdite idriche, il progressivo rafforzamento dell'autosufficienza energetica del sistema idrico integrato.
Il settore idrico è naturalmente molto energivoro e quindi la sostenibilità energetica rappresenta ormai una necessità non soltanto ambientale, ma anche gestionale ed economica. Grande attenzione sarà dedicata anche alla digitalizzazione completa delle infrastrutture. Stiamo progressivamente passando da una gestione tradizionale e reattiva a una gestione sempre più preventiva, capace di individuare criticità prima che si trasformino in emergenze. Un'altra priorità fondamentale riguarda la sicurezza degli approvvigionamenti idrici. In questa direzione assume un ruolo molto importante anche il Piano di Sicurezza dell'Acqua (PSA) previsto dal Decreto Legislativo n. 18/2023, che introduce un approccio preventivo alla gestione del rischio lungo tutta la filiera idropotabile, dalla captazione fino alla distribuzione finale. Accanto agli investimenti infrastrutturali continueremo inoltre a investire sul capitale umano, perché la trasformazione del servizio idrico richiede competenze sempre più avanzate. Inoltre è proprio grazie al personale, dagli ingegneri ai tecnici, passando per gli operai e gli amministrativi, che la nostra azienda riesce ad ottenere risultati e a fornire un servizio qualificato alla collettività.
